Escursione termica durante il trasporto: cosa succede e come gestirla
Nelle spedizioni di prodotti farmaceutici, alimentari e di altre merci termosensibili, mantenere determinate condizioni di temperatura può essere un requisito fondamentale. Ma cosa succede quando, durante il viaggio, viene registrato un valore al di fuori dell’intervallo previsto?
Un’escursione termica non significa automaticamente che la merce sia compromessa. È però un’anomalia che deve essere individuata, documentata e valutata correttamente. Per questo, nella cold chain, monitorare la temperatura rappresenta solo una parte del processo.
Che cos’è un’escursione termica?
Si parla di escursione termica quando la temperatura registrata supera, anche temporaneamente, i limiti stabiliti per la conservazione o il trasporto di un determinato prodotto.
Per esempio, una merce che deve viaggiare tra +2 °C e +8 °C può essere esposta a una temperatura superiore o inferiore al range previsto durante una fase della spedizione.
Le cause possono essere diverse: tempi di carico o scarico prolungati, soste, apertura dei mezzi, trasferimenti tra ambienti differenti, problemi tecnici o esposizione a condizioni climatiche particolarmente critiche.
Non conta solamente la temperatura raggiunta
Sapere che è stato superato un limite non è sufficiente per comprendere completamente ciò che è accaduto.
Sono importanti anche la durata dell’escursione, il momento in cui si è verificata e l’andamento della temperatura nel tempo.
Un superamento molto breve e un’esposizione prolungata rappresentano infatti situazioni differenti. La valutazione deve quindi basarsi sui dati disponibili e sulle caratteristiche specifiche del prodotto.
Il ruolo dei Data Logger
I Data Logger permettono di registrare la temperatura durante le diverse fasi della spedizione e di ricostruirne l’andamento.
Il loro valore non consiste solamente nel confermare che il trasporto si è svolto correttamente. Diventano particolarmente importanti quando si verifica un’anomalia, perché consentono di disporre di informazioni utili per comprenderne caratteristiche e durata.
Il monitoraggio permette quindi di passare da una semplice percezione del problema a una valutazione basata su dati registrati.
Dalla registrazione alla gestione dell’anomalia
Nella cold chain, raccogliere un dato non dovrebbe essere il punto di arrivo.
Quando viene rilevata un’escursione termica è necessario analizzare le informazioni disponibili, ricostruire il percorso della spedizione e valutare il caso secondo le procedure previste e le specifiche del prodotto.
Per questo motivo monitoraggio e organizzazione logistica devono procedere insieme.
Prevenire le escursioni termiche
Una corretta pianificazione della spedizione può contribuire a ridurre i rischi. Tra gli aspetti da considerare rientrano il mezzo utilizzato, il packaging, i tempi previsti, i punti di transito e le condizioni alle quali la merce potrebbe essere esposta durante carico, scarico e attese.
In determinate situazioni possono inoltre essere utilizzate coperture termoisolanti per pallet, che contribuiscono a proteggere la merce dalle variazioni termiche durante alcune delle fasi più esposte.
Una cold chain efficace richiede controllo
Nelle spedizioni termosensibili, l’obiettivo non è solamente mantenere una temperatura impostata sul mezzo. È necessario conoscere le condizioni alle quali è stata effettivamente esposta la merce lungo il percorso e poter intervenire correttamente quando viene rilevata un’anomalia.
Instant Logistic SA supporta le aziende nella gestione di spedizioni sensibili e a temperatura controllata, mettendo a disposizione competenze logistiche e soluzioni per il monitoraggio e la protezione della merce.