Cold chain: le fasi critiche oltre al trasporto

Quando si pensa alla cold chain, l’attenzione va immediatamente al mezzo refrigerato e alla temperatura mantenuta durante il trasporto.

Ma la catena logistica non è costituita solamente dai chilometri percorsi.

Carico, scarico, soste, trasferimenti e attese possono rappresentare fasi da considerare attentamente quando vengono movimentate merci termosensibili.

Cold chain e fasi critiche nella movimentazione di merci a temperatura controllata

Prima della partenza

La gestione della temperatura inizia prima che il mezzo lasci il magazzino.

Preparazione della merce, packaging, condizioni di stoccaggio e organizzazione delle operazioni di carico fanno già parte della catena. Un prodotto correttamente conservato deve essere gestito in modo coerente anche nel passaggio dal magazzino al mezzo di trasporto.

Carico e scarico

L’apertura delle porte e il trasferimento della merce tra ambienti differenti possono esporre il prodotto a condizioni diverse da quelle mantenute durante il viaggio.

La durata dell’operazione, la temperatura esterna e l’organizzazione delle attività possono quindi assumere particolare importanza. Nei periodi caratterizzati da temperature esterne molto alte o basse, questo aspetto diventa ancora più rilevante.

Le soste e i punti di transito

Una spedizione può attraversare magazzini, terminal, aeroporti, porti e altri punti logistici.

Durante questi passaggi la merce può essere movimentata, trasferita o temporaneamente in attesa. Per questo, nella pianificazione di una cold chain, è utile considerare l’intero percorso della merce e non solamente il tragitto principale.

Anche la dogana può incidere sui tempi

Nelle spedizioni internazionali, e in particolare negli scambi tra Svizzera e Unione Europea, bisogna considerare anche le operazioni doganali.

Un’attesa imprevista può allungare il tempo complessivo della spedizione. Per una merce termosensibile questo rende ancora più importante coordinare correttamente aspetti logistici, documentali e doganali.

Proteggere la merce durante le fasi più esposte

A seconda delle caratteristiche del prodotto e della spedizione possono essere adottate diverse soluzioni.

Le coperture termoisolanti per pallet, per esempio, possono contribuire a ridurre l’esposizione della merce alle variazioni termiche durante determinate fasi della movimentazione.

I Data Logger consentono invece di registrare l’andamento della temperatura e disporre di dati relativi alle condizioni monitorate durante il percorso. Sono strumenti differenti che possono contribuire, nell’ambito di una strategia adeguata, alla protezione e al controllo della spedizione.

Pensare alla cold chain come a una catena

Una catena è efficace quando ogni passaggio viene considerato.

Per questo concentrarsi esclusivamente sulla temperatura del mezzo può offrire una visione incompleta. Dal magazzino di partenza alla consegna finale, ogni fase deve essere valutata in funzione delle caratteristiche e dei requisiti della merce.

Instant Logistic SA organizza trasporti e soluzioni logistiche per prodotti sensibili e a temperatura controllata, affiancando le aziende nella gestione delle diverse fasi della spedizione.